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Udinese

Storico completo partite e statistiche
1047
Partite
389
Vittorie
256
Pareggi
402
Sconfitte

Andamento Storico

Come funziona il grafico: Ogni vittoria fa salire il grafico di +1 punto, ogni pareggio mantiene il livello invariato (0), ogni sconfitta fa scendere il grafico di -1 punto. L'andamento mostra la performance cumulativa della squadra nel tempo.

Storia Udinese

Udinese Calcio

L'Udinese Calcio o, semplicemente l'Udinese, è la più importante società calcistica con sede nella città di Udine, nel Friuli-Venezia Giulia.

La fondazione dell'associazione sportiva, inizialmente denominata Società Udinese di Ginnastica e Scherma, avviene nel 1896. Nonostante la nascita ufficiale della sezione calcistica risalga al 1911, l'Udinese è considerata uno dei club calcistici più antichi d'Italia: la squadra era infatti attiva già a partire dal 1895.

Il palmarès dell'Udinese include la vittoria di diversi titoli nazionali, tra cui anche Campionati di Serie B, di trofei nazionali, come la Coppa Italia di Serie C/Lega Pro, ed internazionali, come la Coppa Intertoto conquistata nel 2000.

Tra i risultati migliori conseguiti dalla formazione di Udine nel corso della sua storia si ricordano la seconda posizione conquistata nella finale di Coppa Italia del 1922 e il secondo gradino del podio guadagnato in occasione del Campionato di Serie A della stagione 1954-55.

L'Udinese conta diverse partecipazioni anche a grandi campionati europei come la Champions League e la Coppa UEFA (poi Europa League).

L'Udinese negli anni: protagonisti e fatti salienti

Sebbene non sia ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, l'Udinese storicamente vanta la prima vittoria di un campionato calcistico italiano: nel 1896, la neonata formazione dei Bianconeri prese parte ad un torneo organizzato dalla Federazione italiana di Ginnastica che prevedeva anche incontri di calcio. L'udinese superò il Treviso e il Ferrara aggiudicandosi il titolo, che venne però istituito ufficialmente dalla FIGC solo due anni più tardi.

Nel 1913, l'Udinese debutta nel campionato di promozione veneto-emiliano, per poi passare in prima categoria (la Serie A dell'epoca). Nei primi anni di storia del club, il giocatore bianconero che maggiormente si distingue è Gino Bellotto, che con le sue 343 presenze nella formazione dell'Udinese (dalla stagione 1921-22 all'annata 1936-37) diventa uno dei volti simbolo della squadra.

Dopo diversi anni trascorsi a cavallo tra la Serie B e la Serie C, nel 1950 l'Udinese torna nella serie massima sotto la guida del tecnico Giuseppe Bertoli.

Il Campionato del 1954-55 rimane nella storia come una delle migliori stagioni per i bianconeri: la squadra raggiunge la seconda posizione nella classifica generale, piazzandosi alla spalle del Milan. Lo svedese Arne “raggio di luna” Selmosson è tra i giocatori che maggiormente si distinguono quell'anno.

Gli anni '60 e '70 vedono i Bianconeri attraversare un lungo periodo di crisi che li porta a rimanere in Serie C per quasi 20 anni. La svolta arriva nella stagione 1977-78: il nuovo commissario tecnico Massimo Giacomini guida la squadra alla vittoria del Campionato di Serie C e, l'anno successivo, anche di quello di Serie B.

Il 1983 è l'anno del “caso Zico”. Su volere del presidente Lamberto Mazza, il talentuoso numero 10 viene acquistato dall'Udinese. La decisione della Federcalcio di bloccare il trasferimento del giocatore porta quasi ad un'insurrezione popolare degli abitanti di Udine: alla fine, Zico scende in campo con la maglia bianconera, ma nonostante il suo apporto quell'anno la squadra raggiunge solamente la nona posizione in classifica.

Nella stagione 1996-97, l'Udinese è finalmente in zona UEFA, mentre l'anno successivo raggiunge il terzo posto dopo un brillante campionato, segnato dalle 27 reti del capocannoniere di quella stagione, Oliver Bierhoff.

I Bianconeri continuano a militare nella massima serie anche nel corso degli anni Duemila. Tra i più grandi successi di questi anni c'è la qualificazione alla Champions League della stagione 2004-05, con il quarto posto conquistato in classifica sotto la guida di Luciano Spalletti.

Lo stadio dell'Udinese

Il campo da gioco ufficiale dell'Udinese è lo Stadio Friuli. La struttura, inaugurata nel 1976 e battezzata così in ricordo delle vittime del terremoto che quell'anno funesta la regione, sostituisce lo Stadio Moretti, storico rettangolo di gioco della squadra. L'impianto sportivo è in grado di ospitare più di 25.000 spettatori in occasione degli incontri di calcio e rappresenta una delle strutture più moderne e attrezzate d'Italia.

A pochi metri dallo Stadio Friuli sorge anche il Centro Sportivo Dino Brunelleschi (intitolato ad uno dei presidenti storici dell'Udinese), il complesso di campi e strutture presso le quali si allenano la formazione dei Bianconeri e le squadre giovanili.

I colori, la divisa e lo stemma dell'Udinese

I colori societari dell'Udinese sono il bianco e il nero, ripresi dal tradizionale stemma cittadino. Sono proprio questi colori ad essere valsi ai giocatori dell'Udinese l'appellativo di “Zebrette”.

La divisa ufficiale della squadra ha subito molte variazioni nel corso degli anni. Inizialmente, la maglia dei giocatori era completamente nera e ornata unicamente dalla presenza di una stella a cinque punte sul petto. In seguito, vengono sperimentate diverse soluzioni, anche se la più frequente rimane quella rappresentata dalle righe verticali bianche e nere alternate.

Lo stemma dell'Udinese presenta la classica forma a scudo, racchiuso all'interno di un cerchio di colore grigio. All'interno dello scudo è rappresentato lo stemma cittadino, circondato da due ramoscelli dorati, sormontati dall'anno di fondazione del club, il 1896.