Trapani Calcio
La storia del Trapani Calcio è la storia di una squadra che ha militato per decenni nel calcio dilettantistico, con risultati non sempre brillanti, ma che in pochi anni è riuscita a riscattarsi con piazzamenti in grado di far assaporare il sogno della serie A (mai realizzato). Il Trapani Calcio (o semplicemente Trapani) nasce nel lontanissimo 1905 come Unione Sportiva Trapanese, ed ha cambiato più volte sia la denominazione sia la sua ragione sociale, sciogliendosi e riformandosi più volte nel corso del tempo. Per quanto riguarda la denominazione, la squadra ha portato il nome di Juventus Trapani e Unione Sportiva Trapani (Anni Trenta), Associazione sportiva Drepanum (anni Quaranta), Associazione Sportiva Trapani (Anni Cinquanta), Associazione Sportiva Trapani 1906 (anni Ottanta), Trapani Calcio S.P.A. (anni Novanta), Associazione sportiva dilettantistica Trapani Calcio (anni Duemila) e Trapani Calcio S.r.l. (2010). La storia del Trapani vede la squadra ottenere pochi successi fino al secondo decennio del Duemila, quando arrivarono le prime grandi soddisfazioni. Sino ad allora, le difficoltà soprattutto economiche della società sportiva impedirono alla squadra di decollare, anche se alcuni risultati positivi si ottennero ugualmente. Nel '53, ad esempio, la squadra guidata da Gastone Prendato concluse il proprio campionato senza essere stata mai battuta in casa e con il terzo posto in classifica. Negli anni Novanta, sotto la guida di Ignazio Arcoleo, il Trapani venne promosso in C2, con ottimi risultati ed iniziando a intravedere la possibilità di accedere alla serie cadetta. Ma la squadra mostrò ancora una volta la sua discontinuità e fino al 2010 ottenne risultati mediocri e nuove retrocessioni. Nel 2010 invece, con la formazione del Trapani Calcio S.r.l., la squadra sembrò ritrovare la stabilità del suo assetto organizzativo, a cui seguirono gli ottimi risultati in campionato e la promozione in Lega pro Prima Divisione. La stagione seguente vide il Trapani collocarsi ai vertici della classifica e accedere ai play-off per la promozione, anche se furono poi gli abruzzesi della Virtus Lanciano a garantirsi il posto in serie B. Il Trapani centrò invece l'obiettivo nel 2013, al termine di una stagione che lo vide vincere per diciotto giornate consecutive. L'esordio assoluto del Trapani in serie B avvenne il 24 agosto 2013, sotto la guida di Roberto Boscaglia, il CT che ha guidato la squadra granata nell'ascesa alla seconda serie calcistica italiana. In serie B, il Trapani calcio ha ottenuto ottimi risultati, sfiorando nel 2016 per la prima volta nella sua storia la promozione in serie A, poi non arrivata. Tra i giocatori simbolo di questa fase ascendente del calcio trapanese c'è Matteo Mancosu, capocannoniere della serie B nella stagione 2013-2014 con ben 26 reti. Mancosu ha giocato con la squadra granata dal 2012 al 2015, quando è stato acquistato dal Bologna esordendo in serie A. È stato anche suo, oltre che dell'allenatore Boscaglia, la promozione del Trapani in serie cadetta, e per questo Mancosu è stato uno dei giocatori più amati dalla tifoseria locale. Un altro calciatore rimasto negli annali della storia calcistica della città fu Roberto Sorrentino, attaccante tra gli anni Sessanta e Settanta, cui è dedicato anche il centro di allenamento calcistico della città.