Il gioco è vietato ai minori di anni 18 - può causare dipendenza
18+ AAMS
Almanacco dello sport e comparazione quote

Spezia

Storico completo partite e statistiche
513
Partite
163
Vittorie
169
Pareggi
181
Sconfitte

Andamento Storico

Come funziona il grafico: Ogni vittoria fa salire il grafico di +1 punto, ogni pareggio mantiene il livello invariato (0), ogni sconfitta fa scendere il grafico di -1 punto. L'andamento mostra la performance cumulativa della squadra nel tempo.

Storia Spezia

Spezia Calcio

Lo Spezia Calcio è una società sportiva con sede a La Spezia, capoluogo di provincia e seconda città ligure per dimensioni dopo Genova.

Lo Spezia Calcio nacque nel 1906 e visse stagioni alterne, con periodi di dure difficoltà e periodi di grandi successi, inframezzate da cambiamenti societari o fallimenti. L'accesa tifoseria, comunque, non ha fatto mai mancare il suo calore a questa squadra provinciale.

Nel 1906 l'imprenditore svizzero Hermann Hurni fondò la sezione football all'interno dello Sport Club Spezia. Ma fu solo nel 1911 che nacque la società sportiva vera e propria, che – sotto la presidenza di Francesco Corio – assunse il nome di Spezia Football Club.

Per i primi anni, la squadra non partecipò a tornei ufficiali ma si limitò a giocare contro gli equipaggi delle navi di passaggio al porto. Nel corso della stagione 1919-1920 la squadra prese parte alla prima competizione ufficiale, mentre al termine della Grande Guerra si guadagnò il primo posto nel girone ligure del Campionato di Promozione.

Fin da subito, la tifoseria spezzina si contraddistinse per il calore, a volte anche eccessivo a causa delle manifestazioni violente che ne caratterizzavano alcune frange. Il 10 dicembre 1922, ad esempio, la tifoseria dello Spezia e quello del Genoa si scontrarono durante il derby tra le due rivali, e lo scontro costò al Genoa la squalifica dal campo per tutta la stagione 1922-1923.

Nella storia dello Spezia, uno dei momenti più importanti fu quello della partecipazione al Campionato d'Alta Italia 1943-1944 a cui presero parte varie società calcistiche del Nord Italia. Lo Spezia riuscì ad arrivare fino alla finale, aggiudicandosi il torneo. Tuttavia, nonostante le dichiarazioni iniziali, la vittoria non comportò l'assegnazione del titolo di Campioni d'Italia e dello Scudetto, ma solo della Coppa federale (peraltro ancora oggi gelosamente custodita dalla società sportiva). Per protesta, la squadra non partecipò al torneo di Serie B, ma si iscrisse solo alla prima Divisione ligure. Fu l'inizio di una lunga peripezia giudiziaria che si concluse solo nel 2002, quando la FIGC riconobbe ufficialmente la manifestazione del 1943-44 ed assegnò allo Spezia un titolo onorifico, che però non corrisponde ad un vero e proprio scudetto a causa delle condizioni particolari in cui si svolse il torneo. Nel 1943, lo ricordiamo, l'Italia settentrionale era sotto occupazione nazista e lo Stato era spaccato tra Repubblica Sociale Italiana al Nord e Monarchia al Sud.

Oltre a riconoscere l'ufficialità del torneo, la FIGC ha concesso allo Spezia la possibilità di apporre in maniera permanente un distintivo sulla maglia in ricordo di quell'impresa.

Negli anni Cinquanta, la squadra entrò in un periodo buio della sua storia, con alterne vicissitudini che videro la squadra oscillare tra la serie D e la serie C. Solo in due occasioni la squadra fu vicina al ritorno in serie B, che però non si realizzò fino al 2005. Prima di quella data non mancarono gli avvenimenti importanti, ad esempio le vittorie ottenute nella stagione 85-86 grazie ad elementi validi come Pillon, Borgo e Ferretti, ma anche l'arresto del presidente Pietro Rossetti e le difficoltà finanziarie che ne conseguirono. Si trattò dell'ennesima dimostrazione di attaccamento alla maglia da parte dei tifosi e dei giocatori, e in particolare furono questi ultimi a salvare la squadra dalla disfatta, perché decisero di proseguire il campionato nonostante non venissero più pagati. Nel 1999-2000 arriva finalmente la svolta, con un riassetto societario che porta nuova linfa alle finanze della squadra e che permette l'acquisto di calciatori validi come Zanolo, Carliet e Bordin, guidati da Andrea Mandorlini.

Nel 2002, finalmente, lo Spezia tornò in serie B, dove giocò un campionato ricco di emozioni e colpi di scena. Purtroppo nel 2007-2008 il rendimento degli spezzini crollò nuovamente a causa dei guai finanziari e della cessione delle punte di diamante della panchina spezzina. Per evitare il fallimento, i tifosi e gli imprenditori locali istituirono “Lo Spezia siamo noi S.r.l.” e raccolsero i fondi per l'acquisto della società sportiva.

Fu solo nel 2008, però, che le sorti finanziarie della squadra si risollevarono definitivamente, grazie all'intervento del sindaco e alla nascita dell'Associazione sportiva Dilettantistica Spezia Calcio 2008. Una delle stagioni più proficue dal punto di vista calcistico fu quella del 2011-2012, che vide la squadra conquistare campionato, Coppa Italia Lega Pro e Supercoppa di Lega di Prima Divisione, guadagnandosi la promozione in Serie B.

Colori e stemma dello Spezia Calcio

Con alcune piccole eccezioni, i colori sociali della squadra sono stati gli stessi fin dalla nascita: bianco e nero. Come già detto, le divise dello Spezia hanno una particolarità unica, portando affisso lo stemma che celebra la vittoria del '44.

Nello stemma ufficiale della squadra, è comparsa in più di un'occasione la figura di un'aquila, ma le origini di questa mascotte sono incerte, così come il nome (gli aquilotti) con cui a volte vengono chiamati gli spezzini.

Probabilmente la ragione è nell'aquila che appare nello stemma comunale, anche se vi è chi dice che il soprannome dei giocatori dello Spezia sia stato coniato da un cronista locale nel 1913.

Stadio e centro di allenamento

Le partite giocate in casa dallo Spezia si svolgono presso lo Stadio Alberto picco, realizzato al termine della prima Guerra Mondiale e intitolato ad un alpino e calciatore caduto in battaglia. Lo Spezia si allena presso il centro sportivo Bruno Ferdeghini, nel quartiere di Melara alla Spezia.