Football Club Pro Vercelli 1892
Il Football Club Pro Vercelli 1892, o Pro Vercelli, è una società di calcio di Vercelli. I giocatori del Vercelli sono soprannominati “i bianchi” per via delle loro divise bianche. Istituita nel 1887, la Pro Vercelli è uno dei club calcistici più antichi d'Italia, affiliato alla Federazione Ginnastica d'Italia nel 1892. La sezione calcistica della società vercellese fu fondata solo in seguito, nel 1903. Tra i club che hanno conquistato più di uno scudetto, la Pro Vercelli è l'unico che appartiene ad una città non capoluogo di regione. La prima esperienza della Pro Vercelli in Seconda Divisione (1906) non fu molto positiva poiché venne eliminata subito. Due anni più tardi, il piccolo club piemontese si aggiudicò la promozione in massima divisione. L'esordio della squadra fu un successone: la Pro Vercelli conquistò il campionato italiano nella stagione del suo debutto e la Coppa Romolo Bruni, associata al torneo. Tre anni dopo, nel 1909, la Pro Vercelli si impose nuovamente e conquistò il suo secondo titolo di Campione d'Italia, superando i club più titolati del calcio professionistico nazionale di allora (Torino, U.S. Milanese e Genoa). Ma la spirale fortunata della Pro Vercelli non era destinata ad arrestarsi: le annate che seguirono si rivelarono vincenti e la squadra piemontese si aggiudicò ben 3 scudetti consecutivi (1910-11, 1911-12 e 1912-13). Dopo lo stop delle attività calcistiche in Italia causato dallo scoppio del primo conflitto mondiale, la Pro Vercelli tornò in campo schierando il professionista Virginio Rosetta che gli valse la vittoria del sesto scudetto (1920/21). La Pro prese parte alla prima edizione del neonato campionato di Serie A nel 1929-30, grazie alla conquista del quinto posto al termine del campionato 1928/29. In quelle stagioni emerse il talento del giocatore Silvio Piola, un valido attaccante che fu ceduto alla Lazio cinque anni più tardi. La cessione di Piola sancì il ritorno della Pro Vercelli in serie cadetta (1934-35). Nel 1996, dopo la sua morte, a Piola fu dedicato lo stadio Robbiano di Vercelli. Nel 2011, la Pro Vercelli fu ripescata in Prima Divisione e tornò a giocare sui campi delle categorie superiori del calcio italiano dopo 33 anni nelle serie dilettantistiche. Quell'annata fu molto positiva, con la Pro Vercelli che riuscì a stabilizzarsi ai vertici della classifica, ottenendo un quinto posto al termine della stagione regolare. I bianchi vinsero inoltre la finale dei play-off contro il Carpi ottenendo la promozione in Serie B dopo 64 anni di latitanza. Il colore sociale della Pro Vercelli è il bianco; i calzoncini e i calzettoni dell'uniforme sono invece neri. Lo stemma della squadra vercellese è uno scudo bianco nel quale campeggia una croce rossa; il tutto è contornato da un motivo decorativo bianco e nero. Tra i calciatori più emblematici della Pro Vercelli figura sicuramente il difensore storico Virginio Rosetta, considerato il primo calciatore professionista d'Italia; l'attaccante Silvio Piola, miglior cannoniere della categoria e protagonista della vittoria dei campionati mondiali di calcio del 1938; Pietro Ferraris, un attaccante cresciuto nella Pro e poi ceduto al Grande Torino, salvatosi dalla tragedia di Superga del 1949 grazie al suo trasferimento al Novara dove tornò a fare coppia con Piola.