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Pisa

Storico completo partite e statistiche
270
Partite
87
Vittorie
85
Pareggi
98
Sconfitte

Andamento Storico

Come funziona il grafico: Ogni vittoria fa salire il grafico di +1 punto, ogni pareggio mantiene il livello invariato (0), ogni sconfitta fa scendere il grafico di -1 punto. L'andamento mostra la performance cumulativa della squadra nel tempo.

Storia Pisa

Associazione Calcio Pisa 1909

L'Associazione Calcio Pisa 1909, o più semplicemente il Pisa, è una società calcistica con sede nell'omonimo capoluogo toscano.

L'attuale club è il risultato delle rifondazioni avvenute dopo lo scioglimento delle precedenti società, il Pisa Sporting Club, fallito nel 1994, e il Pisa Calcio, escluso dai campionati professionistici nel 2009.

Dalla nascita della prima società, avvenuta nel 1909, il Pisa ha militato in tutte le principali serie del calcio professionistico italiano, aggiudicandosi un palmarès di tutto rispetto, nel quale figurano due Coppe Mitropa, la vittoria di diversi Campionati di Serie B e Coppe Italia Lega Pro.

I titoli, i protagonisti e i fatti salienti della storia del Pisa

Il debutto della prima storica formazione pisana della Società Sportiva Etruria, poi confluita nel Pisa Calcio, avviene nel 1908 in un match giocato contro gli acerrimi rivali del Livorno. La sconfitta subita per 5 a 0 dà inizio ad una rivalità che dura ancora oggi, ma fornisce al nascituro Pisa il giusto impulso: dal 1914 al 1921 i Neroazzurri conquistano 5 titoli di Toscana, sotto la guida del tecnico József Ging, ex-capitano della nazionale ungherese.

Il rendimento del Pisa nei primi anni della sua storia è altalenante. All'inizio degli anni '50, i Neroazzurri vedono un brusco calo del loro rendimento e precipitano in Promozione. La risalita comincia solo nel 1957, quando viene riconquistata prima la IV Serie e poi la Serie C.

La stagione 1963-64 vede l'arrivo alla presidenza del Pisa di Giuseppe Donati, che rivoluziona l'intera formazione pisana e sceglie come tecnico Umberto Pinardi. Grazie a grandi campioni come Cervetto e Cosma, il Pisa centra l'obiettivo del ritorno in Serie B e, alla fine del Campionato 1967-68, i Neroazzurri riescono finalmente ad accedere alla Massima Serie.

Nonostante l'ottimo risultato conseguito seguono anni difficili per il Pisa. La svolta arriva nel 1978, con l'arrivo del nuovo presidente Romeo Anconetani, destinato a lasciare un segno importante non solo nella storia della squadra ma in quello di tutto il calcio professionistico italiano.

Anconetani introduce una nuova importante figura, quella del procuratore sportivo, e in breve guadagna il favore e le simpatie dei tifosi del Pisa, riportando la squadra in Serie B. Nella stagione 1980-81, arrivano diverse soddisfazioni, tra cui una vittoria sul Milan presso lo stadio di San Siro e la 7a posizione in classifica alla fine del Campionato.

Il Pisa riesce infine a riconquistare la qualificazione per la Serie A il 13 giugno 1982, dopo ben 13 anni di assenza dalla Massima Serie, grazie al pareggio in finale contro la Reggiana. Dal 1982 al 1991, il Pisa del presidente Anconetani disputa altri 6 Campionati di Serie A, a cui si alternano 3 promozioni dalla Serie B.

Tra le stagioni migliori si ricorda quella dell'annata 1985-86, quando il Pisa del tecnico Guerini e di giocatori del calibro di Colantuono, Baldieri e Progna disputa un ottimo campionato, concluso purtroppo dal rovinoso crollo nel finale che riporta la squadra in B. Tuttavia, è sempre nel 1985 che il Pisa conquista la sua prima Coppa Mitropa, superando il Debreceni VSC in una storica finale disputata presso l'Arena Garibaldi, per 2 a 0.

Il successivo periodo di declino culmina con la sconfitta ai rigori contro l'Acireale e la recessione alla serie C1, che sancisce il fallimento del Pisa Sporting Club e l'abbandono da parte del presidente Romeo Anconetani.

Il rinato Pisa Calcio continua ad incontrare grandi difficoltà sul campo di gioco, che si traducono in crescenti problemi economici, nonostante l'ottima stagione 2007-08, che vede i Neroazzurri raggiungere la 6a posizione della classifica di Serie B, grazie alla guida del tecnico Giampiero Ventura e al talento di José Ignacio Castillo e di Alessio Cerci.

Dopo il nuovo fallimento dell'estate del 2009, l'Associazione Calcio Pisa 1909 viene rifondata anche grazie all'intervento di Marco Filippeschi, il sindaco di Pisa.

Lo stadio del Pisa

Lo stadio ufficiale del Pisa è l'Arena Garibaldi, fin dal 1919. Lo storico impianto sportivo, localizzato nel quartiere di Porta subito fuori Lucca, assume il nome di Campo del Littorio sotto il regime fascista, per poi riprendere la sua denominazione originale alla fine della guerra.

Lo stadio, che a cavallo tra gli anni '80 e '90 è in grado di ospitare oltre 35.000 spettatori, oggi si attesta attorno ai 12.000 posti a sedere, in ragione degli interventi di ristrutturazione basati sulle nuove norme di sicurezza.

Nel 1999, la curva nord dello stadio viene intitolata a Maurizio Alberti, un tifoso del Pisa che purtroppo quell'anno muore a causa di un arresto cardiaco e per via del grave ritardo nei soccorsi. La gradinata è invece dedicata a Gianluca Signorini, storico campione pisano scomparso nel 2002 dopo una lunga battaglia contro la SLA.

L'Arena Garibaldi è stato teatro di match molto importanti, tra cui diverse partite disputate dalla Nazionale e due finali della Coppa Mitropa, nel 1985 e nel 1988, ovvero il torneo della Coppa dell'Europa Centrale, tenutasi per 14 edizioni dal 1927 al 1992.

I colori, la maglia e lo stemma del Pisa

I colori originari del Pisa del 1909 sono il bianco e il rosso, ripresi dal gonfalone della città. L'anno successivo però, essi vengono sostituiti con il nero e l'azzurro dell'Inter, in omaggio alla brillante vittoria del Campionato italiano di calcio del 1909-10 da parte della squadra di Milano.

La divisa tradizionale del Pisa presenta una maglia a righe verticali nere e azzurre ed è completata da pantaloncini e calzettoni neri. Nel corso dei decenni, la divisa si mantiene sostanzialmente invariata. L'unica eccezione è alla fine degli anni '80, quando il Pisa opta per una maglia divisa in due settori, con sottili righe nere e blu a sinistra e azzurre e celesti a destra.

L'attuale stemma societario del Pisa è caratterizzato da una rappresentazione stilizzata della Torre Pendente, simbolo della città, disegnata con il nero e il blu societari. Alla base della torre è presente la “Croce Pisana”, ovvero una croce rossa su fondo bianco, retaggio del passato di Pisa come Repubblica Marinara.

Lo stemma è completato da un bordo blu e dalla dicitura “A.C. Pisa 1919” nella parte alta.