Il Delfino Pescara 1936
Il Delfino Pescara 1936, o semplicemente il Pescara, è una delle squadre di calcio più importanti dell'omonimo capoluogo abruzzese. Questa storica società calcistica italiana ha attraversato molte vicissitudini, che l'hanno vista protagonista della conquista di importanti titoli nazionali, ma anche dover fare i conti con pesanti difficoltà finanziarie e con la necessità di rivedere l'assetto societario.
Il Pescara ha militato per gran parte della sua storia in Serie B, ma detiene un importante primato: si tratta dell'unica società calcistica abruzzese ad aver preso parte anche ai campionati di Serie A. Nel loro Palmarès, i Delfini (l'appellativo con cui sono conosciuti i membri della formazione del Pescara) possono vantare trofei dei campionati di Serie C e di Serie B. Tra i migliori risultati conseguiti dalla squadra abruzzese, invece, va citata la 14a posizione raggiunta nella Massima Serie al termine della stagione 1987-88.
L'anno ufficiale della fondazione del Pescara, o meglio dell'Associazione Sportiva Pescara, è il 1936, quando una nuova società prese il posto di quella nata nel 1930 e rapidamente costretta a dichiarare bancarotta a causa dei numerosi debiti accumulati. Da subito contraddistinto dal bianco e dall'azzurro, i colori simbolo della squadra, il Pescara debutta ufficialmente nel campionato abruzzese di Prima Divisione nella stagione 1936-37, affermandosi sin da subito come una delle formazioni più competitive tra quelle presenti nella regione. Il primo grande successo dei Biancoazzurri giunge nel 1941, quando per la prima volta la squadra guadagna l'accesso alla Serie B: nel corso del successivo Campionato, il Pescara diede grande prova delle sue capacità arrivando a sfiorare la promozione in Serie A. I brillanti risultati di quell'annata furono in buona parte merito dell'allenatore Mario Pizziolo, che nel 1934 era stato tra i protagonisti della vittoria dell'Italia ai Mondiali.
All'inizio degli anni '50, il Pescara è retrocesso in Serie C e poi nella quarta divisione, ovvero nella Lega Professionale. La squadra continua a militare nei piani bassi del calcio professionistico italiano fino al 1958, anno in cui giunge la tanto attesa promozione. I Tifosi dei Biancoazzurri devono però attendere fino al termine della stagione 1973-74 per festeggiare il ritorno del Pescara nella serie cadetta: sotto la brillante guida del Commissario Tecnico Tom Rosati, la formazione abruzzese riesce ad avere la meglio sul Lecce in un match molto combattuto e a festeggiare la promozione in Serie B. La seconda posizione del Campionato 1976-77 e i gli spareggi successivi valgono al Pescara il passaggio alla Massima Serie: l'anno successivo, i Biancoazzurri disputano la prima stagione in Serie A della loro storia, anche se con risultati poco brillanti. Tra i campionati più ricchi di emozioni per i tifosi del Pescara, va citato quello dell'annata 1985-86: quell'anno, grazie alle triade dei “Delfini Biancoazzurri”, ovvero Gasperini, Rebonato e Loseto e agli schemi tattici dell'allenatore Catuzzi, la formazione abruzzese riesce ad avere la meglio contro squadre del calibro del Bologna e del Genoa e dare vita a incontri memorabili, come quello disputato contro la Lazio. Gigi de Rosa, uno dei più grandi campioni che hanno militato nelle fila del Pescara, si rende protagonista di momenti di gioco davvero spettacolari in quegli anni, come lo straordinario gol di testa segnato quasi da centrocampo, che valse ai Biancoazzurri la vittoria di un infuocato derby contro la Sanbenedettese.
Il Campionato del 1986-87 vede il Pescara giocare in Serie B quasi a sorpresa: il fallimento del Palermo permette alla squadra di accedere alla serie cadetta e, grazie alla ventata di novità portata da Galeone, il nuovo allenatore, e da una formazione quasi interamente stravolta, ha luogo una delle stagioni più brillanti dei Biancoazzurri. Grazie ad una lunga serie di vittorie e ai ben 21 gol segnati da Stefano Rebonati, quell'anno capocannoniere della Serie B, il Pescara vince il Campionato e conquista nuovamente la partecipazione al torneo di Serie A.
A partire dagli anni '90, per i Biancoazzuri ha inizio una stagione particolarmente difficile che per lungo tmepo vede la squadra faticare ad imporsi e a trovare una guida tecnica stabile. Alla fine del 2008, il Pescara fallisce a causa delle gravi difficoltà economiche. Tuttavia, il successivo 20 gennaio il club viene acquisito da Deborah Caldora e dall'imprenditore Giuseppe de Cecco: nasce il Delfino Pescara 1936, che, al termine della successiva stagione 2009-10 riesce a tornare in Serie B.
Il campionato di Serie B del 2011-12 vede un Pescara finalmente al massimo della sua forma: dopo un'assenza lunga 20 anni i Biancoazzurri tornano in seria A, grazie alla vittoria di un torneo in cui a farla da protagonisti sono tre giovani e promettenti leve: Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Marco Sansovini.
Nel corso della storia del Pescara, i colori ufficiali della società sono sempre rimasti il bianco e l'azzurro, presenti sia sulle maglie che sullo stemma della squadra. Quest'ultimo, nella recente versione del Delfino Pescara 1936, vede un delfino campeggiare su uno sfondo bianco-azzurro.