Associazione Calcistica Perugia Calcio
L'Associazione Calcistica Perugia Calcio, o Perugia, è una società calcistica con sede nell'omonima città capoluogo dell'Umbria. I giocatori del Perugia vengono chiamati i “biancorossi” per via dei colori sociali della squadra.
Uno dei migliori piazzamenti conquistati dal Perugia è stato il secondo posto nel campionato di Serie A 1978/79. In quell'occasione, il Perugia stabilì anche il record di imbattibilità, concludendo il campionato con zero sconfitte. Nel palmares del club umbro non mancano anche diverse conquiste in ambito internazionale e alcune partecipazioni alle competizioni europee UEFA.
Nella storia del Perugia Calcio, segnata da due fallimenti, uno dei momenti di svolta per la squadra umbra si verificò nel 1974/75, quando venne rinnovata la rosa della squadra dopo l'entrata in società di Franco D'Attoma. In quella stagione, il Perugia si impose ai vertici della classifica dove rimase per tutto il campionato che si concluse con la promozione dei biancorossi in massima serie.
In quegli anni, il Perugia acquisì popolarità anche a livelli internazionali, con la vittoria della Coppa Piano Karl Rappan nel 1978.
Lo stadio Renato Curi è l'impianto sportivo principale della città di Perugia. Inaugurato nel 1975, lo stadio porta il nome del calciatore Renato Curi, stroncato da un arresto cardiaco mentre disputava la partita Perugia-Juventus nell'ottobre del 1977. Lo stadio ospita oggi le partite casalinghe del Perugia.
I colori sociali del Perugia sono il bianco e il rosso. Le divise dei giocatori perugini sono da sempre rosse con il colletto e i bordi delle maniche in bianco. Verso la metà degli anni '20, il Perugia adottò una maglia a strisce verticali bianche e rosse.
Lo storico emblema del Perugia è il grifone, una figura araldica presente da sempre sullo stemma della città e sulle divise di gioco dei biancorossi fino al 1997, anno in cui venne realizzato uno stemma apposito da collocare sulle maglie dei giocatori: uno scudetto rosso con la dicitura A.C. PERUGIA 1905 e il grifone rampante che campeggia al suo interno.
Nonostante fosse una società calcistica di provincia, il Perugia ha fornito diversi giocatori alla Nazionale italiana di calcio: il primo giocatore nella storia dei Grifoni a vestire la maglia degli azzurri fu il portiere Tiberino Ansidei, convocato nel 1936 nella Nazionale universitaria; il bomber Paolo Rossi fu invece l'attaccante di punta della Nazionale maggiore (1979/80); Marco Materazzi e Fabio Grosso che esordirono con la maglia azzurra mentre militavano nel Perugia rispettivamente nel 2001 e nel 2003.
Tra i giocatori stranieri che più si sono distinti con la casacca biancorossa ricordiamo il giapponese Hidetoshi Nakata, considerato un fenomeno sia in ambito nazionale che internazionale: fu il giocatore straniero più celebre a vestire la biancorossa e l'unico che ricevette anche la candidatura al Pallone d'Oro nel 1998 e nel 1999.
Per quanto concerne gli allenatori, va detto che il Perugia ne cambiò almeno una cinquantina, italiani e stranieri. Tra questi, meritano di essere ricordati: Ilario Castagner, allenatore del Perugia “dei miracoli” degli anni '70, che guidò la squadra verso la sua prima promozione in massima serie; Serse Cosmi, che portò i biancorossi alle semifinali di Coppa Italia del 2003, ottenendo il miglior risultato di sempre e alla vittoria del trofeo Intertoto, l'unico titolo UEFA mai conquistato dai grifoni. L'allenatore che trascorse più stagioni sulla panchina del Perugia fu Guido Mazzetti, che rimase alla guida della squadra per 14 stagioni (dal 1950 al 1972).