Il Napoli, o meglio la Società Sportiva Calcio Napoli, è una squadra di calcio con sede nel capoluogo di regione campano. La società sportiva nasce nel 1926, per volontà dell'imprenditore napoletano Giorgio Ascarelli, ma assume la denominazione attuale solo nel 1964. Dopo il fallimento del 2004, il club viene rifondato con il nome di Napoli Soccer per poi tornare al classico S.S.C. Napoli dopo la promozione in serie B ottenuta alla fine del campionato 2005-06. Il Napoli detiene molti importanti primati che ne fanno una delle squadre più forti e titolate del sud Italia. Il club ha all'attivo la conquista di Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe italiane, a cui si aggiunge la Coppa UEFA vinta nella stagione 1988-89. Oltre a ricco palmarès, il Napoli è tra i club italiani che vantano il maggior numero di partecipazioni alla Massima Serie del campionato calcistico italiano. Membro dell'ECA, l'associazione europea per la tutela dei diritti sportivi, il Napoli si attesta tra i club calcistici italiani che contano le più nutrite tifoserie, oltre a rappresentare la squadra con il maggior numero di sostenitori nelle regioni del sud Italia.
Il Napoli esordisce nella Divisione Nazionale nell'annata 1926-27 e nella neonata Serie A nella stagione 1929-30, quando ottiene la prima vittoria in un match contro il Milan (una delle squadre più importanti del nord Italia). Sempre in quell'anno, sotto la guida del commissario tecnico William Garbut, gli Azzurri conquistano per la prima volta la qualificazione ad un torneo internazionale, la Coppa Mitropa (l'allora Campionato dell'Europa centrale). Il Napoli vive stagione altalenanti fino agli anni '50, quando con l'allenatore Eraldo Monzeglio torna stabilmente in Seria A. Tuttavia, è solo al termine della stagione 1961-62 che il Napoli riesce a mettere le mani sul primo trofeo della sua storia: la Coppa Italia. Tra i protagonisti di questa storica impresa si ricordano il tecnico Bruno Pesaola e alcuni dei più grandi campioni che hanno vestito la maglia azzurra: Dino Zoff, Omar Sivori e Antonio Juliano. Sul finire degli anni '60, il Napoli attraversa gravi difficoltà economiche e la società passa nella mani del nuovo presidente Corrado Ferlaino. Sotto la nuova dirigenza, la squadra partenopea si avvia verso una delle stagioni più ricche di successi e di vittorie della sua storia: entrano a far parte della formazione grandi talenti come Giuseppe Bruscolotti, Tarcisio Burgnich e Sergio Clerici e nel 1976 il Napoli conquista ancora una volta la Coppa Italia. Il 30 giugno 1984 è una delle date scolpite nella memoria dei tifosi del Napoli: il presidente Ferlaino definisce l'acquisto di Diego Armando Maradona, il grande campione argentino allora in forze presso il Barcellona, per la cifra record di 15 miliardi di lire. Due anni più tardi, la stagione 1986-87 si rivela gloriosa per i Partenopei: grazie alla sapiente guida dell'allenatore Ottavio Bianchi e una formazione sempre più ricca di talenti (tra gli altri si ricordano Claudio Garella, Salvatore Bagni e Bruno Giordano), al termine del campionato il Napoli conquista il suo primo Scudetto e la terza Coppa Italia. La fine degli anni '80 segna un nuovo importante successo, con la prima Coppa UEFA vinta nel 1989, ma anche l'inizio di un lungo periodo di declino per il Napoli, che vede l'abbandono di Maradona, costretto a lasciare l'Italia per problemi personali. Nonostante l'arrivo di un nuovo, abile commissario tecnico, Marcello Lippi, il Napoli si trova ad affrontare una situazione di dissesto finanziario sempre più grave e intorno alla metà degli anni '90 è costretto a cedere molti dei suoi grandi talenti: Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara, Daniel Fonseca e Gianfranco Zola, tra gli altri, lasciano la squadra che, al termine della stagione 1997-98, retrocede in Serie B per la prima volta dopo 33 anni. Gli Azzurri continuano a vivere anni difficili, tra promozioni e nuove retrocessioni, che culminano con il fallimento del 2004 e la perdita del titolo sportivo. Grazie all'intervento del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, l'anno successivo il Napoli viene rifondato con il nome di Napoli Soccer e iscritto alla terza serie del Campionato di calcio italiano. Per i Partenopei ha inizio una nuova scalata verso il successo, che al termine della stagione 2013-14 vede il Napoli conquistare la sua quinta Coppa Italia e la sua seconda Supercoppa italiana in un acceso match disputato contro la Juventus.
Lo stadio presso il quale il Napoli gioca le partite in casa è lo Stadio San Paolo, inaugurato il 6 dicembre 1959 con una partita disputata contro la Juventus. Il San Paolo, situato nel quartiere di Fuorigrotta, doveva essere inizialmente chiamato Stadio del Sole, ma alla fine si scelse di dedicare il nuovo impianto sportivo al santo che secondo la tradizione aveva attraccato in quel punto della costa partenopea nel suo viaggio verso Roma. La struttura attualmente è in grado di ospitare oltre 60.000 spettatori, attestandosi così come il terzo stadio italiano per capacità, dopo il Meazza di Milano e l'Olimpico di Roma. Nel corso della sua storia, il Napoli è stato ospitato da svariate strutture, tra cui lo Stadio Militare dell'Arenaccia, il primo storico campo della squadra, e lo Stadio Vesuvio, voluto nel 1929 dal presidente Giorgio Ascarelli e completamente distrutto duranti i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Il colore sociale del Napoli è l'azzurro, adottato per la maglia della divisa ufficiale sin dall'anno della fondazione del club. Nel corso degli anni, la divisa è stata sempre caratterizzata dalla tradizionale maglia azzurra e dai pantaloncini bianchi. Le uniche eccezioni sono rappresentate dalla stagione 1964-65, quando i Partenopei vestono una divisa bianca attraversata da una sbarra azzurra e dall'annata 2002-03, quando il Napoli gioca in Serie B indossando una maglia a righe verticali azzurre e bianche. Lo stemma del Napoli, dalla caratteristica forma circolare con fondo azzurro contornato blu scuro, attualmente riporta solo la lettera “N” in bianco, mentre prima del fallimento del 2004 lungo il bordo era presente la dicitura “Società Sportiva Calcio Napoli”.