Società Sportiva Lazio
La Lazio è la più antica squadra di calcio professionistica della città di Roma: fondata ufficialmente il 9 gennaio 1900 come “Società Podistica Lazio” da Luigi Bigiarelli, un sottoufficiale dei Bersaglieri, e da altri nove giovani atleti romani, oggi la Società Sportiva Lazio è una polisportiva quotata in borsa.
Storica rivale dell'altra grande squadra cittadina, la Roma, la Lazio ha militato per gran parte della sua storia nella Serie A, la massima serie del calcio professionistico italiano. Il palmarès dei Biancocelesti risulta essere particolarmente ricco e comprende Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe Italiane, ma anche importanti titoli europei, come la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA.
La Lazio affronta la Roma nel cosiddetto "derby capitolino", uno degli appuntamenti più attesi della stagione calcistica, sempre fonte di grandi emozioni per i tifosi e di brillanti momenti di calcio giocato.
La Lazio disputa il suo primo torneo nelle Prima Categoria del Campionato italiano nel 1912 e, a partire dal 1929, partecipa a quello di Serie A, dopo aver rifiutato, nel 1927, di fondersi con altre squadre romane per dare vita alla nascente Associazione Sportiva Roma. In quegli anni, Silvio Piola, uno dei più grandi giocatori biancocelesti, conduce più volte la squadra vicino al suo primo Scudetto, facendo contare ben 237 presenze nella formazione e segnando 149 gol, che ancora oggi ne fanno il più abile marcatore nella storia della Lazio.
Nel corso degli anni '50, le Aquile vivono stagioni altalenanti. Nel 1958 però arriva la conquista del primo trofeo ufficiale: la Coppa Italia. La vittoria del primo Scudetto, invece, giunge solo al termine dal Campionato di Serie A 1973-74, grazie ad un straordinaria formazione che può contare sul capitano Pino Wilson e sui grandi centroavanti Giorgio Chinaglia, Mario Frustalupi e Luciano Re Cecconi, nonché sulla guida del commissario tecnico Tommaso Maestrelli. Dopo anni che vedono diverse retrocessioni e nuove promozioni, finalmente nel 1992 arriva un inversione di tendenza, grazie agli investimenti del nuovo presidente Sergio Cragnotti che porta in squadra personaggi del calibro di Christian Vieri, Juan Sebastiàn Veròn e Herman Crespo. Sul finire degli anni '90, la Lazio si mantiene sempre ai piani alti della classifica di Serie A, fino a a quando nel 2000 conquista il suo secondo Scudetto. I Biancocelesti conquistano anche altri importanti titoli in questo periodo, tra cui le due Coppe Italia del 1998 e del 2004 e l'ultima Coppa delle Coppe disputata in Europa, nel 1999. A partire dalla metà dagli anni Duemila, per la Lazio si apre un nuovo periodo di gravi difficoltà, che portano la società a dover rinunciare ad alcuni dei suoi giocatori di punta, tra cui il capitano Alessandro Nesta, per far fronte al peso crescente dei debiti societari.
La Lazio condivide con la Roma lo stadio presso il quale disputa le partite in casa: lo Stadio Olimpico, l'imponente strutturata localizzata nel complesso del Foro Italico, ai piedi del Monte Mario.
La Lazio approda allo Stadio Olimpico, allora Stadio dei Centomila, nel 1953. Nel corso degli anni, la struttura è più volte oggetto di interventi di ristrutturazione. I più recenti sono quelli realizzati nel 1990, in occasione dei Mondiali di Calcio che quell'anno si disputano in Italia. Oltre all'Olimpico, nel corso dei decenni la Lazio gioca le partite in casa presso molte altre strutture, tra cui lo Stadio della Rondinella, lo Stadio Nazionale e lo Stadio Flaminio. Lo Stadio Olimpico è uno dei più imponenti impianti sportivi d'Italia con i suoi oltre 70.000 posti a sedere e, oltre ai match casalinghi della Lazio e della Roma, ogni anno ospita anche la finale della Coppa Italia, oltre che partite della Champions League.
Inaugurato ufficialmente nel 1997, l'attuale Centro Sportivo di Fornello, presso le cui strutture si allena la formazione della Lazio, è stato realizzato per volontà del presidente Sergio Cragnotti. Oltre al campo di allenamento e ad altre strutture sportive, il centro di Fornello ospita anche la sede ufficiale della Società Sportiva Lazio.
I colori societari della Lazio, il bianco e il celeste, furono scelti da Luigi Bigiarelli e compagni in onore della bandiera della Grecia, la patria delle Olimpiadi. I giochi erano tornati ad essere organizzati proprio nel 1896 e molti dei giovani fondatori della squadra erano grandi cultori di questa competizione sportiva dei tempi classici. Nel corso dei decenni, i giocatori della Lazio sono scesi in campo sfoggiando divise caratterizzate da tagli e stili diversi, ma che hanno sempre conservato i colori che sono valsi ai membri della squadra il soprannome di “Biancocelesti”.
L'attuale stemma della Lazio è rappresentato da uno scudo con tre bande verticali dei colori societari, sormontati dalla dicitura “S.S. Lazio” e da un'aquila dorata stilizzata. L'aquila, da sempre simbolo della squadra, esprime forza e prosperità, riprendendo anche uno dei motivi decorativi cari agli antichi romani e, dunque, rappresentativi della città di Roma.