Unione Sportiva Catanzaro 1929
L’Unione Sportiva Catanzaro 1929 (nota anche come Catanzaro) è una società calcistica italiana con sede a Catanzaro, i cui colori sociali sono giallo e rosso e il cui simbolo storico è l’aquila reale. La società nasce dall’unione di realtà cittadine nel 1927 e attraversa, nel corso del tempo, cicli sportivi differenti: dalle stagioni in Serie A (anni Settanta–Ottanta) a periodi prolungati nelle categorie inferiori, fino alla risalita recente che ha riportato il club stabilmente in Serie B. (Fonte)
Dopo gli esordi nelle serie minori, il Catanzaro conosce una progressiva crescita sportiva che lo porta a più riprese nella Serie B e, successivamente, in Serie A: complessivamente, il club conta 7 partecipazioni alla massima serie, con miglior piazzamento il 7º posto (ottenuto due volte, 1980–81 e 1981–82). (Fonte)
Nel lungo periodo, la storia sportiva della società mostra un’alternanza fra livelli diversi del calcio professionistico italiano (Serie A/B/C), includendo anche fasi di permanenza o ritorno nelle categorie inferiori. Tale dinamica è spesso descritta come un “trend discendente” se osservata dal picco storico della Serie A verso le stagioni successive in categorie più basse, prima della recente fase di risalita. (Fonte)
Un punto di svolta recente è la promozione ottenuta nel 2022–23, stagione in cui il Catanzaro registra numeri di vertice nel campionato di Serie C e torna in Serie B dopo un’assenza pluriennale. (Fonte)
Il Catanzaro disputa le gare interne allo Stadio Nicola Ceravolo, impianto comunale utilizzato dal club fin dalle origini e intitolato a Nicola Ceravolo (storico presidente). La capienza è indicata come interamente a sedere e soggetta, negli anni, a rimodulazioni legate a normative e interventi strutturali. (Fonte)
Negli ultimi campionati, i risultati mostrano una leggera flessione in termini di piazzamento/punti fra 2023–24 e 2024–25, mentre la stagione 2025–26 risulta (per definizione) confrontabile solo a dati parziali.
| Stagione | Categoria | Piazzamento | Punti | Nota |
|---|---|---|---|---|
| 2023–24 | Serie B | 5ª | 60 | zona play-off (Fonte) |
| 2024–25 | Serie B | 6ª | 53 | zona play-off (Fonte) |
| 2025–26 | Serie B | parziale | 32 (dopo 22 gare) | dato intermedio (Fonte) |
Nota interpretativa (stile enciclopedico): il “trend discendente” nel breve periodo, se riferito a queste sole stagioni, va inteso come variazione moderata (es. 5º→6º e riduzione punti), non come giudizio assoluto sul valore sportivo della squadra.
Questa sezione riassume elementi che, in genere, possono influenzare continuità e risultati nel calcio professionistico. La formulazione resta descrittiva e non valutativa.
Nel giugno 2025 viene ufficializzato Alberto Aquilani come nuovo allenatore. Un cambio in panchina, soprattutto in contesti competitivi come la Serie B, può comportare fisiologici tempi di adattamento (principi di gioco, rotazioni, gerarchie). (Fonte)
Nel mercato estivo 2025 risultano formalizzate alcune uscite: ad esempio la cessione di Stefano Scognamillo e quella di Tommaso Biasci (comunicati ufficiali). Operazioni di questo tipo possono incidere su automatismi e continuità, soprattutto se accompagnate da molteplici ingressi. (Fonte)
Nel periodo considerato emergono notizie su stop di giocatori: ad esempio l’infortunio di Marco Pompetti (riportato in cronaca sportiva dopo un’amichevole estiva) e lo stop di Alphadjo Cissé con tempi stimati di alcune settimane. L’impatto tipico riguarda rotazioni, intensità e alternative ruolo-per-ruolo, senza che ciò determini automaticamente un esito sportivo. (Fonte)
Alcune comunicazioni e ricostruzioni pubbliche sul club sottolineano obiettivi di medio periodo e investimenti strutturali (es. progettualità su infrastrutture/centro sportivo). In generale, scelte orientate alla sostenibilità possono riflettersi sulla strategia di mercato (profili, prestiti, ingaggi) e quindi sulla composizione della rosa nel breve periodo. (Fonte)