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Carpi

Storico completo partite e statistiche
240
Partite
80
Vittorie
74
Pareggi
86
Sconfitte

Andamento Storico

Come funziona il grafico: Ogni vittoria fa salire il grafico di +1 punto, ogni pareggio mantiene il livello invariato (0), ogni sconfitta fa scendere il grafico di -1 punto. L'andamento mostra la performance cumulativa della squadra nel tempo.

Storia Carpi

Carpi Football Club 1909

Il Carpi football Club – o più semplicemente il Carpi - è una società calcistica con sede nella città omonima, situata in provincia di Modena. Il Carpi venne fondato con il nome di Società Calcistica Jucunditas Carpi nel 1909. Ne fu artefice Adolfo Fanconi, uno studente che risiedeva in città e che fissò la prima sede della società nel locale di proprietà del padre “Caffè degli Svizzeri”.

La prima partecipazione ad un campionato ufficiale di calcio risale al 1913, quando la squadra si iscrisse al campionato emiliano-veneto di Promozione, conclusosi alle spalle dell'Audax Modena. Dopo la prima Guerra Mondiale, durante la quale le attività calcistiche vennero sospese, il Carpi cambiò per la prima volta denominazione, divenendo A.C. Carpi.

La storia del Carpi si snoda attraverso periodi di successi e periodi di permanenza nelle serie minori del calcio italiano. Uno dei periodi positivi iniziò nel 1986, quando la squadra si fuse con l'Athletic Carpi e, sotto la guida del tecnico Cresci, ottenne la promozione in serie C2. Nel 1988, guidati da Ugo Tomeazzi, i carpini arrivarono in serie C1.

Anche la stagione 1996-97 segnò l'avanzata della squadra grazie all'allenatore Luigi De Canio ed al giocatore Marco Materazzi, che mise a segno 7 reti scendendo 18 volte in campo con la maglia del Carpi.

Il 2000 fu un anno sparti acque, con il fallimento societario e la successiva riorganizzazione come Calcio Carpi. Ma fu solo quando la squadra fu rilevata dall'imprenditore Franco Cavicchioli che si riaprì una stagione di successi, dimostrando come spesso nel calcio il successo di una società sportiva sia legato agli assetti organizzativi prima ancora che all'abilità dei calciatori. La stagione 2012-13 vide finalmente il Carpi arrivare in serie B. Grazie al nuovo tecnico del Carpi, Giuseppe Pillon, la squadra concluse il campionato con un buon piazzamento in dodicesima posizione. L'anno successivo per il Carpi iniziò un periodo di grandi successi: dopo le prime cinque giornate in cui restò imbattuto, il girone d'andata si concluse con 9 punti di vantaggio sul Bologna. Anche il girone di ritorno andò a gonfie vele e il Carpi riuscì ad accedere matematicamente alla serie A già 4 giornate prima della conclusione del campionato cadetto. Si trattò per i biancorossi di un evento eccezionale: l'accesso alla prima divisione calcistica e la possibilità di giocare contro le grandi squadre del calcio italiano!

Colori sociali e tifoseria del carpi

I colori sociali del Carpi sono il bianco ed il rosso. Per questo motivo, i giocatori vengono detti “biancorossi”, anche se a volte vengono chiamati i Falconi.

La tifoseria del Carpi è da sempre molto appassionata, ma fu solo negli anni Settanta che nacquero i primi gruppi Ultras, con la costituzione dei Panthers. Da allora, diversi gruppi organizzati si sono susseguiti sugli spalti della tifoseria biancorossa: Ultras Carpi '88, Orgasmo Biancorosso '89, Mucchio Selvaggio '89, Mods '92, Wild Dogs '92, Collettivo Avariato '93, Fighters '09, Irriducibili '83, Casual Carpi.

La rivalità più accesa del Carpi è contro la vicina Modena, ma non mancano scontri piuttosto accesi anche contro Suzzara, Mantova e Sassuolo. Sono storiche invece le amicizie calcistiche con Como, Vicenza, Trapani e Carrarese. Con la squadra ligure della Virtus Entella c'è un vero e proprio gemellaggio.

Stadio del Carpi

Dopo la fondazione, il Carpi utilizzò per le sue partite un piazzale fuori le mura di porta Mantova. La squadra, che si chiamava Jucunditas, vi disputò delle partite amichevoli con le squadre dei paesi vicini e anche alcuni tornei della FIGC. Non si trattava di un impianto fisso, ma di una struttura che veniva montata o smontata a seconda delle necessità. Il primo campo fisso arrivò dopo la Grande Guerra; per realizzarlo vennero abbattute le mura cittadine nei pressi della chiesa di San Nicolò. Nel 1928 venne inaugurato il campo che ancora oggi viene utilizzato dal Carpi per giocare in casa. Il campo, detto Polisportivo, fu dedicato nel 1938 alla memoria di un caduto fascista nella guerra civile spagnola, ma nel secondo dopoguerra il nome fu cambiato con quello di un giovane caduto partigiano (Sandro Cabassi). Nella seconda metà degli anni Trenta, dopo la promozione in serie C della squadra, il polisportivo subì le prime importanti opere di ristrutturazione, mentre una seconda stagione di lavori importanti si svolse nell'estate 2011, con il passaggio in Lega Pro. Durante la ristrutturazione, il Carpi è stato ospitato dallo stadio di Reggio Emilia, l'impianto Città del Tricolore.