Football Club Bari 1908
Il Football Club Bari 1908, noto più semplicemente come Bari, è una società calcistica italiana con sede nell'omonima città pugliese. Il Football Club Bari si è costituito nel 2014 in seguito al fallimento dell'Associazione Sportiva Bari, esistente dal 1928. Ma la storia di questa squadra è ancora più antica, in quanto la prima società calcistica della città barese venne fondata nel 1908 per mano di un gruppo di commercianti oriundi. Come molte squadre del Sud Italia, la compagine barese partecipò in quei primi anni di vita a poche competizioni ufficiali, dedicandosi piuttosto a giocare delle amichevoli contro gli equipaggi delle navi che sbarcavano nel porto delle città.
Ben presto dalla squadra uscirono due compagini: il Liberty e l'Ideale, che si riunificarono nel 1928 assumendo i colori sociali della città (bianco e rosso). Sempre nel 1928, un giornalista chiese ai lettori della rivista Cine-Sport quale simbolo volessero adottare, e la mascotte designata fu il gallo, che ancora oggi è il simbolo della squadra. Da quel momento, i giocatori del Bari vennero definiti i galletti.
La storia del Bari è abbastanza altalenante, con molte stagioni giocate in serie A, altrettante nella serie cadetta e qualche presenza anche nelle serie inferiori. Subito dopo la seconda guerra mondiale, la squadra ottenne uno dei piazzamenti migliori, finendo il campionato di massima serie al settimo posto in classifica. Ad influenzare i risultati calcistici fu molto spesso l'assetto societario. Uno dei presidenti più amati fu il medico Angelo De Palo, soprannominato “papà del Bari” per il forte ruolo che ebbe nel rilancio economico e societario della squadra. Una delle sue scelte più celebri fu quella di chiedere al tecnico Carlo Regalia di creare una squadra piena di giovani. Nacque così il Bari dell'onda verde, che si piazzò a metà classifica della serie B.
De Palo morì improvvisamente nel 1977, subito dopo aver gettato le basi per un ammodernamento societario dei biancorossi. L'onorevole DC Antonio Matarrese subentrò a De Palo, ed i Matarrese rimasero ai vertici del Bari per quasi trent'anni. Alcuni anni dopo l'acquisto della squadra, Matarrese affidò la squadra al tecnico della Primavera, che pescò molti giovani talenti dal suo vivaio. Il tecnico Catuzzi (questo il suo nome) portò il “Bari dei baresi” ad un soffio dalla serie A.
Quando Antonio Matarrrese cedette il suo posto al fratello Vincenzo, venne scelto Bolchi come Mister. Fu quest'ultimo a riportare il Bari in serie A ed in Coppa Italia, dove si conquistò il titolo di “squadra ammazza-grandi” per le difficoltà create a squadre plurititolate come la Juve o la Fiorentina.
Dopo un ulteriore periodo di risultati altalenanti, il Bari si affidò al tecnico Gaetano Salvemini che portò i bianco-rossi alla conquista della Coppa Mitropa e del decimo posto nella classifica finale della serie A.
Non si può dimenticare il Bari di Antonio Conte, il tecnico che allenerà in seguito la Juve e la Nazionale italiana. Sotto la guida tecnica di Conte, i galletti nel 2008-2009 guadagnarono l'accesso alla serie A.
Ma nel 2008 iniziò a traballare l'impero dei Matarrese, che cedettero il 10% della società sportiva alla famiglia di costruttori baresi De Bartolomeo. Nel 2011, Vincenzo Matarrese si dimise dalla presidenza dopo 28 anni, ponendo fine ad un'epoca fatta di grandi successi ma anche di aspre polemiche e scontri tra la tifoseria e la famiglia proprietaria. Sempre nel 2011, alcuni giocatori biancorossi furono indagati in un'inchiesta sul calcioscommesse, che costò alla squadra 5 punti di penalizzazione.
Tra i giocatori ricordati con maggiore affetto dai tifosi biancorossi c'è di sicuro Cassano, calciatore che crebbe proprio tra le fila dei galletti, esordendo a 17 anni in Serie A grazie all'allenatore Eugenio Fascetti.