Unione Sportiva Avellino 1912
L'Unione Sportiva Avellino è una società di calcio con sede nell'omonima città. La società, istituita nel 1912, ha preso parte a dieci campionati consecutivi di massima serie, precisamente dal 1978 al 1988. L'Avellino ha conquistato diversi trofei in ambito nazionale, tra cui anche una Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Nel 2010, la società campana è stata dichiarata fallita dalla Federcalcio, nonché radiata ed esclusa dai campionati di calcio professionistici, per poi essere ricostituita con la denominazione di Avellino Calcio.12 Società Sportiva Dilettantistica, grazie ad un gruppo di cordate imprenditoriali che ha rilevato la società sempre nel 2010. La denominazione originaria Unione Sportiva Avellino 1912 è stata ripristinata solo nel 2015. Una delle stagioni più prolifiche dell'Avellino è stata quella del 1972/73: il club irpino mise a segno una serie di record tra cui il miglior punteggio finale (62 punti), il maggior numero di gol segnati (64), il minor numero di gol subiti (18), nessuna sconfitta in casa, 10 vittorie in trasferta, nonché il primato d'incasso relativo alla partita Avellino-Lecce giocata in casa (47.997.000 lire). Qualche anno dopo, nel 1978, la squadra campana ottenne la promozione in massima serie dove rimase per la decade successiva. Nei 10 anni in massima serie, l'Avellino raggiunse diversi traguardi: conquistò un trofeo Estivo e si aggiudicò la meglio contro squadre blasonate come Juventus, Milan e Inter. Uno dei momenti più critici nella storia calcistica del club irpino avvenne nel 1980, quando, oltre alla penalizzazione di cinque punti dell'Avellino causata dallo scandalo del Calcioscommesse, la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale furono devastate da un terremoto che causò circa 3.000 vittime. Seguirono delle stagioni molto incerte per l'Avellino che, a causa di problemi economici, dovette dichiarare il fallimento: nel 2010, il logo della società fu pignorato da Equitalia e messo all'asta e nel 2011 la società fu radiata dalla Federcalcio per fallimento. Il gioco del calcio stava scomparendo nel comune di Avellino e fu così che si costituì una cordata di imprenditori permise alla squadra di ripartire dalle serie inferiori (Serie D). Il risultato migliore ottenuto dall'Avellino fu la conquista della sua prima Supercoppa di Lega di Prima Divisione nel 2012. Nel marzo del 2015 viene rilevato il logo dell'Unione Sportiva Avellino, fallita nel 2009, che torna a simboleggiare il club irpino dalla stagione 2015-16. I colori sociali dell'Avellino sono il bianco e il verde. La storica casacca biancoverde dell'Avellino apparve per la prima volta nel 1947 e da quel momento non venne mai più abbandonata. Al contrario della maglia biancoverde, lo stemma dell'Avellino è stato modificato più volte: il simbolo rappresentativo è un lupo stilizzato raffigurato per intero, o con il dettaglio della testa di profilo. Il logo più conosciuto della società irpina è invece il profilo del lupo situato all'interno di un rombo bianco e verde riportante le scritte "Unione", "Sportiva", "Avellino", "S.P.A. 1912" incise su quattro lati. Tra i giocatori simbolo dell'Avellino ricordiamo il capitano degli irpini nei primi anni trascorsi in massima serie, Adriano Lombardi, uno dei principali artefici della promozione in A con 9 gol messi a segno in 31 partite. Al capitano Lombardi, deceduto nel 2007 per sclerosi laterale amiotrofica, è stato dedicato lo stadio dell'Avellino, il Partenio-Adriano Lombardi, inaugurato nel 1971.