Ascoli Picchio F.C. 1898 L'Ascoli Picchio F.C. 1898 S.p.A. è una società di calcio di Ascoli Piceno ed una delle più titolate delle marche, con il maggior numero di edizioni in Serie A. Fondato nel 1898, l'Ascoli Picchio è inoltre uno dei club calcistici più antichi d'Italia. Il palmares dell'Ascoli Picchio comprende diversi titoli conquistati dalla squadra marchigiana sia in ambito nazionale che internazionale. Un'edizione storica per l'Ascoli Picchio fu quella del 1973/74, quando i marchigiani ottennero la loro prima promozione in massima serie. In quell'occasione, la squadra ascolana fu ribattezzata dai tifosi la “Regina delle Marche” e la capienza dello stadio venne portata a 36.000 posti per via del grande seguito di tifosi che gremiva gli spalti. Nel 1977-78 l'Ascoli disputò un campionato storico che venne poi ricordato come il “Campionato dei record”: il club ascolano distanziò la seconda in classifica di 17 punti conquistando il record del punteggio, delle reti segnate e delle vittorie conseguite. In quel campionato, l'Ascoli totalizzò 61 punti, 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Il capocannoniere di quell'edizione fu Claudio Ambu (17 reti). Il campionato dei record sancì l'avvio di un periodo di splendore per la squadra marchigiana, che nel 1979-80 si piazzò al quarto posto (il suo miglior piazzamento) sfiorando anche l'accesso alla Coppa UEFA. Al termine di quella stagione, l'Ascoli giocò in rappresentanza dell'Italia in Canada nel torneo Red Leaf Cup, che vinse. Uno dei momenti peggiori nella storia dell'Ascoli fu il periodo, durato per diverse settimane, in cui la dirigenza ascolana decise di chiudere sia il sito web della società, sia le comunicazioni con il mondo esterno, gesto che non fu apprezzato dagli ultras ascolani che organizzarono una manifestazione con oltre 1.000 persone contro la dirigenza dell'Ascoli. Poco dopo l'accaduto, la società dichiarò il fallimento per bancarotta (dicembre 2013) e venne messa all'asta nel 2014. L'unica offerta d'acquisto fu quella dell'imprenditore italo-canadese Francesco Bellini, che rilevò la società e trasformò la squadra nell'attuale Ascoli Picchio F.C. 1898. Il terreno di gioco sul quale l'Ascoli Picchio disputa le sue partite in casa è quello dello stadio Cino e Lillo Del Duca. Inaugurato nel 1962, l'impianto calcistico di Ascoli Piceno è dedicato ai due fratelli Del Duca, fondatori del quotidiano Il Giorno. Cino Del Duca divenne presidente onorario della società nel 1955. L'impianto sportivo ascolano è stato sede di eventi sportivi importanti come la partita Italia-Portogallo del 1985 e l'incontro Italia-Polonia delle nazionali under 20 per il Trofeo delle 4 nazioni (2014). I colori sociali dell'Ascoli Picchio sono il bianco e il nero e l'uniforme presenta delle strisce verticali alternate. La tradizione vuole che, in occasione dell'incontro più vicino all'anniversario della morte del presidente Rozzi (18 dicembre), i bianconeri scendano in campo con i calzettoni rossi in onore del presidente Rozzi che indossava calzini rossi per motivi scaramantici. Lo stemma dell'Ascoli Picchio F.C. è di recente realizzazione. Ideato nel 2014, lo stemma ascolano presenta la forma di quello originale dell'A.S. Del Duca: lo stemma annovera i simboli comunali, ovvero la corona e il castello e naturalmente il picchio, introdotto negli anni '80 sulle casacche della squadra bianconera.